mercoledì 15 ottobre 2008

Un punto e una pedata






Quest'oggi prima di andare al lavoro, ho comprato un "noto" quotidiano sportivo per leggere alcuni articoli sulla gara di formula 1 corsa ieri in Giappone.
Tra le varie accuse dei piloti e tra le varie analisi sulla gara (più o meno condivise) la cosa che mi lascia più perplesso è questo "fondo di venerazione" per il piccolo brasiliano che, a mio parere, ha combinato un piccolo pasticcio in questo ultimo week-end...

Comincia tutto nelle qualifiche, quando nella Q3 a serbatoio pieno Felipe non convince e non riesce ad andare oltre il 5 posto.
Lui dice: colpa delle gomme. Nella Q3 si fanno sempre due run veloci con due set di gomme diverse. Felipe si è lanciato con un set di gomme dure che non è andato in temperatura come avrebbe dovuto e che non gli ha permesso di fare il giro veloce.

Io dico: sì questo può essere che sia successo nel secondo run della Q3...ma nel primo? anche nel primo run Felipe non ha ottenuto un buon tempo...anche qui un set di gomme difettoso? Non credo.
Ma evidentemente lui sì, perchè durante la gara è stato uno dei pochi (se non addirittura uno di due su 20 piloti totali) che ha fatto due terzi della gara con gomme morbide (coerentemente con i dubbi sorti sulle gomme dure durante le qualifiche).

Ma i sorpassi da urlo e i giri veloci in che stint della gara li ha realizzati? Nel terzo. Quello con gomme dure. Esattamente due giri dopo aver effettuato il secondo pit-stop Felipe mette a segno il giro veloce (53 pit-stop e 55 fastest lap).
Com'è possibile? Se non sbaglio la temperatura dell'asfalto durante la gara era addirittura più bassa rispetto a quella delle qualifiche.

Allora qualcosa sabato pomeriggio non è andato e Felipe ha dato la colpa a terzi. Come spesso fa, quando le cose gli vanno male.
Ma in questo caso si smentisce da solo in gara.

In gara Hamilton combina un mezzo pasticcio alla prima curva ma la situazione che si crea non è del tutto sfavorevole a Felipe che si trova davanti sia ad Hamilton sia a Kimi.

Arrivati alla chicane Felipe sbaglia la frenata, finisce largo, Hamilton lo sorpassa senza neanche dover faticare più di tanto e Felipe rientra su Hamilton tagliando la seconda curva e urtandolo come abbiamo visto. Massa per questo becca un drive-through a mio avviso evitabile.


Negli ultimi giri fa due sorpassi degni di una ferrari ma, ricordo, contro Nick Heidfeld (16 in qualifica sabato, in evidente difficoltà su questo tracciato) e Mark Webber (che in RedBull è 17 nella classifica piloti con dietro solo Button e le Force India).

Qualifiche sbagliate, errore compromettente in chicane e strategia gomme così così, Massa al traguardo arriva 8 partendo 5. Sebastien Bourdais verrà penalizzato dai commissari di gara con 25 secondi e Massa arriva 7. Non la definirei una gara da campione.

Tutto per dire che alla fine della giornata, Massa se ne torna a casa con "un punto e una pedata"...

1 commento:

il fede ha detto...

quand'è che hai preso il giornale? prima di andare a "lavoro"?? ma cicuccia un cazzo va, bocchinaro de merda dio boia!